Diario di bordo dei ragazzi autistici di Accademia Scherma Lia a Rio

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Il progetto “Rio 2016” nato dalla collaborazione di “Progetto Aita Onlus” con l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ di Roma e’ in piena attivita’. I ragazzi del gruppo dell’Accademia Scherma Lia hanno gia’ assistito alla gara di spada maschile individuale e alle partite di Beach Volley nella mitica spiaggia di Copacabana.
Ieri sono stati ospiti del CONI a Casa Italia, luogo celebrativo delle medaglie olimpiche italiane, dove hanno potuto incontrare campioni del calibro di Fiona May, Alessandra Sensini e Maurizia Cacciatori.
Accade che Luigi Mazzone, neuropsichiatra infantile dell’ospedale Bambino Gesu’, e presidente di Progetto Aita sia anche il mental coach della nazionale di spada, composta da Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli. Per loro l’avventura a Rio de Janeiro, dopo l’emozionante cerimonia di apertura, e’ iniziata, e a tifare per loro ci sono anche questi otto bambini che nei giorni precedenti la partenza per il Brasile avevano conosciuto e salutato a Roma.
I ragazzi hanno fra gli 11 e i 16 anni, resteranno a Rio fino al 16 agosto, alloggeranno nei pressi del villaggio olimpico e sono accompagnati dal primario della neuropsichiatria infantile del Bambino Gesu Stefano Vicari, dal neuropsichiatra infantile Giovanni Valeri, dalla psicologa coordinatrice dei summer camp Aita Laura Fatta, dalle psicologhe Giulia Giovagnoli e Lavinia De Peppo e dalla maestra di scherma Irene Ive.
Nei prossimi giorni continueranno ad assistere alle gare olimpiche anche di altri sport, nell’attesa di entrare all’arena Carioca 3 il 14 agosto per sostenere assistere il quartetto italiano di spada maschile nella rincorsa al sogno di una medaglia olimpica.

2017-11-02T17:24:39+00:00