ARCHIVIO PROGETTI 2004-2005

Progetto Scuola  

Il progetto è stato articolato in due fasi:

Prima fase: parte teorica svolta da personale specialistico, eseguita dall’Associazione Onlus Progetto Aita, ha avuto come obbiettivo la formazione degli insegnanti di sostegno dell’Istituto Comprensivo “Bruno Monterosso” e dell’Istituto Tecnico Agrario.
La tematica del corso ha riguardato il sostegno a bambini con patologie neurocomportamentali. In particolare ampio spazio è stato dato dai relatori a patologie di grande impatto sociale e di grande interesse come il disturbo autistico, le paralisi cerebrali infantili e la gestione del bambino iperattivo nel gruppo classe.

Seconda fase : Dopo la prima parte teorico-introduttiva il progetto ha previsto il tutoraggio di personale qualificato per un gruppo selezionato di bambini portatori di handicap durante tutto l’anno scolastico 2004-2005
I tutor dell’Associazione Progetto Aita hanno affiancato gli insegnanti di sostegno della scuola per migliorare le performance e definire al meglio il percorso scolastico di tali bimbi.

Progetto “Miniclub estivo”

Il progetto di collaborazione arrivato al terzo anno è suddiviso in tre fasi

Prima fase: durante il mese di Aprile-Maggio 2005, un corso teorico di 5 incontri a numero chiuso focalizzato sulla formazione di personale che potesse acquisire competenze specifiche per la gestione di importanti patologie neuropsichiatriche come il disturbo Autistico, le paralisi cerebrali infantili, le sindromi genetiche e la sindrome da deficit di attenzione con iperattività.
Il corso è svolto, in collaborazione con Cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Catania, da personale qualificato.

Seconda fase del progetto: attività di tutoraggio per i bambini affetti da varie forme di disabilità attraverso l’affiancamento agli animatori del Miniclub del Cus Catania di tutor selezionati in modo da mediare e facilitare l’inserimento all’interno dei gruppi ludico-sportivi.

Terza fase del progetto: Personale medico qualificato monitorizza con periodiche riunioni (una ogni settimana) la gestione dei bimbi disabili per garantire il maggior grado di benessere e integrazione.

Progetto Assistenza in Famiglia:

L’autismo è una complessa sindrome basata su disordini fisiologici e biochimici che hanno un comune punto finale nel danneggiamento cognitivo e relazionale.

Scopo del nostro lavoro è quello di presentare un approccio che crei delle basi relazionali, dei contenuti emotivi, delle spinte affettive che possano rafforzino il legame tra genitori e figli autistici.

Si cercherà di ridurre le problematiche comportamentali per stimolare e rendere possibile l’interazione con i coetanei e sviluppare l’integrazione sociale.

Strutturazione del progetto:
Il progetto si articolerà in due incontri settimanali per ogni bambino della durata di 2 ore ciascuno. Tali incontri si svolgeranno tra le mura domestiche in quanto si ritiene fondamentale l’osservazione e lo sviluppo psichico che ne deriverà proprio da tale ambiente. In alcuni casi, ristretti, si farà riferimento alla figura genitoriale per far partecipare i bambini alle attività proposte.

Metodologia:
• Metodo TEACCH
• TED
• Gioco a specchio e di scambio
• Gioco a turno

Ogni attività ha il suo fine ultimo nel raggiungimento dell’autonomia attraverso lo sviluppo delle capacità dei soggetti interessati.

Obiettivi:
L’obiettivo è quello di creare una alleanza tra i soggetti partecipanti (bambino/a, terapeuta e, solo in casi eccezionali un genitore), organizzando attività inerenti l’area dell’imitazione motoria, l’area della percezione, l’area dell’integrazione oculo-manuale, l’area cognitiva e l’area delle abilità fini- motorie.

Si ribadisce l’aspetto di tale intervento come globale sulla persona, mettendo l’accento sulle tematiche del recupero, della riabilitazione funzionale, che interessa la motricità, l’emotività, l’affettività e la funzione cognitiva, o, meglio, del riadattamento sociale (o adattamento, visto che adattato l’autistico non è stato mai).

Grazie Amatori!!!
Solidali in ogni campo….anche nella vita

I giocatori dell’Amatori Catania il 22 Dicembre 2004 durante la fase di riscaldamento della partita di Top Ten “Amatori Catania –L’Aquila” hanno indossato delle T-shirt che pubblicizzano l’Associazione Progetto Aita ONLUS.

L’Amatori è stato testimonial di una serie di iniziative organizzate dal Leo Club di Catania in favore dell’Associazione Progetto Aita.

I giocatori dell’Amatori hanno inoltre realizzato un calendario insieme ai bambini ricoverati il cui ricavato è stato interamente devoluto per la costruzione della ludoteca presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile