ARCHIVIO PROGETTI 2005-2006

Progetto Scuola  

Il progetto è stato articolato in due fasi:

Prima fase: parte teorica svolta da personale specialistico eseguito dall’Associazione Onlus Progetto Aita; ha avuto come obbiettivo la formazione degli insegnanti di sostegno dell’Istituto Comprensivo “Bruno Monterosso” e dell’Istituto Tecnico Agrario.
La tematica del corso ha riguardato il sostegno a bambini con patologie neurocomportamentali, in particolare è stato dato ampio spazio da parte dei relatori a patologie di grande impatto sociale e di grande interesse come il disturbo autistico, le paralisi cerebrali infantili e la gestione del bambino iperattivo nel gruppo classe.

Seconda fase : Dopo la prima parte teorico-introduttiva il progetto ha previsto il tutoraggio di personale qualificato per un gruppo selezionato di bambini portatori di handicap durante tutto l’anno scolastico 2004-2005
I tutor dell’Associazione Progetto Aita hanno affiancato gli insegnanti di sostegno della scuola per migliorare le performance e definire al meglio il percorso scolastico di tali bimbi.

Progetto “Miniclub estivo”

Il progetto di collaborazione arrivato al terzo anno è suddiviso in tre fasi.

Prima fase: durante il mese di Aprile-Maggio 2005, un corso teorico di 5 incontri a numero chiuso focalizzato sulla formazione di personale che potesse acquisire competenze specifiche per la gestione di importanti patologie neuropsichiatriche come il disturbo Autistico, le paralisi cerebrali infantili, le sindromi genetiche e la sindrome da deficit di attenzione con iperattività.
Il corso è svolto in collaborazione con la Cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Catania da personale qualificato.

Seconda fase del progetto: attività di tutoraggio per i bambini affetti da varie forme di disabilità attraverso l’affiancamento agli animatori del Miniclub del Cus Catania di tutor selezionati in modo da mediare e facilitare l’inserimento all’interno dei gruppi ludico-sportivi.

Terza fase del progetto: Personale medico qualificato monitorizza con periodiche riunioni (una ogni settimana) la gestione dei bimbi disabili per garantire il maggior grado di benessere e integrazione.