Si chiude un’altra estate all’insegna dell’inclusione per Progetto AITA Onlus, che anche nel 2026 ha portato i suoi Summer Camp inclusivi dedicati a ragazzi e ragazze con disturbi del neurosviluppo in sei città italiane: Catania, Lamezia Terme, Napoli, Roma, Cagliari e Cosenza.

Un’esperienza che cresce anno dopo anno e che quest’estate ha raggiunto un traguardo particolarmente importante con l’apertura della nuova sede di Cosenza, realizzata in collaborazione con l’Università della Calabria e, in particolare, con il Dipartimento di Culture, Educazione e Società.

Sei sedi, territori diversi e una stessa idea di fondo: offrire a bambini e ragazzi la possibilità di vivere l’estate attraverso lo sport, il gioco, la socializzazione e la condivisione, in contesti realmente inclusivi e pensati per valorizzare le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno.

A rendere possibile il progetto è stata ancora una volta una rete di importanti collaborazioni. A Napoli, il Summer Camp si è svolto presso il Napoli Tennis Center; a Roma presso la S.S.D. Discipline Sportive Belle Arti; a Lamezia Termegrazie all’ospitalità dell’Associazione Sportiva Pattinaggio Lamezia. Fondamentale anche la collaborazione con i CUS di Catania, Cagliari e Cosenza, che hanno ospitato le attività nelle rispettive sedi.

Per Progetto AITA, Catania rimane il cuore storico di questa esperienza, con una sede attiva da oltre vent’anni. Un percorso iniziato più di due decenni fa e che continua oggi a crescere, coinvolgendo nuove realtà e nuovi territori. L’ingresso di Cosenza nel 2026 rappresenta in questo senso un passaggio significativo: una nuova collaborazione con il mondo universitario e una nuova opportunità per portare il modello dei Summer Camp inclusivi a un numero sempre maggiore di famiglie.

«La conclusione dei Summer Camp è sempre un momento particolare, perché dietro le attività estive ci sono settimane di lavoro, relazioni, emozioni e tanti piccoli e grandi traguardi raggiunti dai nostri ragazzi», sottolinea Luigi Mazzone, presidente di Progetto AITA Onlus. «Siamo orgogliosi di essere arrivati quest’anno a sei sedi e, soprattutto, di aver aperto una nuova esperienza a Cosenza insieme all’Università della Calabria. La nostra forza è nella rete: quando associazioni, università, strutture sportive, operatori e famiglie lavorano insieme, l’inclusione diventa davvero un’esperienza concreta».

Con la chiusura delle attività estive si conclude così un’altra edizione dei Summer Camp, ma non il percorso di Progetto AITA. Da Catania, sede storica da oltre vent’anni, fino alla nuova realtà di Cosenza, passando per Lamezia Terme, Napoli, Roma e Cagliari, l’obiettivo resta lo stesso: costruire occasioni in cui ogni ragazzo e ogni ragazza possa sentirsi parte di un gruppo, sperimentare nuove autonomie, divertirsi e vivere pienamente la propria estate.

Perché l’inclusione, per essere davvero tale, non può fermarsi alle parole: deve essere vissuta.